L’iCar: cosa ci aspetta

L’iCar: cosa ci aspetta

Da febbraio 2015 ci sono stati varie indiscrezioni sul fatto che Apple stesse lavorando su un’auto fenomenale. Sul progetto iCar, il cui nome in codice è Titan, secondo il Wall Street Journal, ci sono stati “diverse centinaia” di dipendenti Apple che hanno lavorato al progetto. Tra tante voci che si sono susseguite nei mesi, che cosa ci aspetta?

Le batterie agli ioni di litio

Sembra che Apple abbia da poco firmato un NDA (Non-Disclosure Agreement) con uno sviluppatore di batterie in Corea del Sud per avere delle batterie cilindriche agli ioni di litio. Questa è una forte indicazione del fatto che Apple sta cercando di realizzare auto elettriche, potenzialmente senza conducente.

L’operatività di Bob Mansfield

Secondo il WSJ, Apple ha nominato Bob Mansfield (precedentemente vice presidente delle tecnologie Apple) come supervisore del team che è al lavoro su iCar. Egli è ufficialmente in pensione dal giugno 2012, ma da allora è stato coinvolto in numerosi progetti speciali presso l’azienda di Cupertino. Questo è un ulteriore segnale che Apple si sta impegnando molto e crede nella sua auto.

La data di uscita

Secondo AppleInsider, il progetto dovrebbe arrivare sul mercato entro il 2021, un anno dopo le previsioni iniziali. Ovviamente, la data deve essere presa con le pinze.

Il denaro speso in ricerca e sviluppo

Si dice che Apple abbia speso 10 miliardi di dollari in costi di ricerca e sviluppo, più del triplo di quello che ha speso appena quattro anni fa (3 miliardi di dollari). Questo massiccio aumento dei costi di ricerca e sviluppo suggerisce che Apple sta sviluppando qualcosa di molto più grande di un semplice nuovo iPhone, iPad o Mac.

L’uomo sarà completamente escluso?

Non crediamo, onestamente parlando. Benché l’auto sia potenzialmente in grado di fare gran parte delle cose in maniera autonoma, dal guidare fino al rendersi conto di quando potrebbe esserci bisogno dell’aiuto di un meccanico, ci saranno delle cose che richiederanno sempre una supervisione esperta da parte di un umano: ad esempio controllare le gomme dell’auto in seguito ad una sospetta foratura, o verificare lo stato dei liquidi prima di un lungo viaggio.

Insomma, iCar sarà una rivoluzione (o, per lo meno, così si pensa), staremo a vedere i futuri movimenti di Apple e dei concorrenti.