L’era della customizzazione

L’era della customizzazione

“Personalizzare” è senza dubbio il trend della nostra era; per l’utente pare ormai estremizzata la necessità di distinguersi dalla massa, per le leggi del marketing è una miniera d’oro, porta le vendite a livelli stratosferici in ogni possibile comparto, sia esso legato a prodotti di “nicchia” o a normali prodotti di uso quotidiano.

“Personalizzare” è l’imperativo di entrambe le parti: venditori e acquirenti. Oggi si personalizzano gli abiti, le borse, le scarpe, gli occhiali, le foto, le auto; ma la customizzazione non tocca solo gli oggetti ma anche gli itinerari delle vacanze, gli eventi sociali, le presentazioni professionali, e molto altro. Ovunque e comunque il singolo individuo vuole lasciare la “sua” firma in senso figurato, vuole un’impronta di sé distinguibile, unica, cucita sulla sua persona sul suo modo di essere e di esistere, che venga notata dai media e non dimenticata.

Il mondo della pubblicità e del commercio, diciamo il business, che in pratica abbraccia questa “necessità manifesta”, ben volentieri e ne fa uno strumento di diffusione e ampliamento dell’economia globale. Possiamo citare ad esempio migliaia di situazioni, dalla nota bibita che sull’etichetta rossa di recente ha messo dei nomi propri: Adele, Giovanni, Maria, Stefania…ecc ecc, alle auto che vengono dotate di optional a richiesta, fino alle carte ricaricabili con impressa la propria foto, o paesaggi o immagini care all’utente.

Questo stratagemma di personalizzazione come esempio la bibita, porta l’utente ad acquistare la bottiglia con impresso il suo nome, è divertente e soddisfacente, a livello psicologico crea la “causa-effetto” voluta, ovvero solleticare il bisogno di “personalizzazione” incrementando le vendite. Il personalizzarsi si verifica anche sul web dove i social network forniscono terreno fertile a questo fenomeno, in questo contesto l’utente trova realizzazione al suo bisogno di distinzione attraverso foto, immagini, frasi, e al caricamento sul proprio profilo di dettagli e caratteristiche utili a far sapere “ sono io, sono unico”.

Questo fenomeno è più che mai vivo e attivo sul web, dove decine di siti vendono prodotti di vario tipo “personalizzati”, e acquistare un oggetto, un abito, o qualunque altra cosa, personalizzata pare essere diventato un fenomeno sociale, un bisogno di ribadire e affermare sé stessi. Questi siti offrono servizi di personalizzazione con promozioni e offerte sia per vendite all’ingrosso che per vendita al minuto, i prodotti vengono personalizzati con foto, frasi, dettagli professionali, nomi e quant’altro.

La scelta è ampia: ad esempio delle agende personalizzate o i cappellini, le magliette, le tazze fino ad ogni tipo di gadget, sia per promozioni e omaggi aziendali che a semplice uso personale. La customizzazione tocca vari piani sociali che comprendono sia l’offerta che la richiesta. Inoltre il fenomeno è strettamente legato alla pubblicità che resta il cuore pulsante del marketing a qualunque livello e in qualunque ambito. Da sottolineare che la rete in questi ultimi anni ha dato grande impulso a tutto questo per l’immediatezza e la facilità con la quale comodamente da casa propri l’utente può ordinare tutto ciò che desidera e ovviamente…”personalizzato”.