freedom

Allegati o incatenati?

Di:chico
Sab, 08/03/2008 - 00:16

Quando spediamo un allegato in un formato proprietario togliamo un pochino di libertà ad un'altra persona per regalare un po' di soldi ad una azienda informatica.

Perché un allegato in formato proprietario ridurrebbe la libertà delle persone? Semplice: perché la persona che lo riceve per leggerlo dovrà procurarsi il software adatto; perché milioni di allegati in quel formato renderanno quel software lo standard di fatto, impedendo ad altri software, magari migliori, di nascere e svilupparsi.

Ora qualcuno obbietterà: "se parli dei .doc esiste openoffice, esistono tanti tool online per leggerli e scriverli: quindi quello che dici non ha senso!" E' vero, i *.doc ormai sono leggibili e scrivibili in altri modi che non tramite Word, però i programmi che riescono a fare ciò ci riescono solo grazie al fatto che, con molta fatica, qualcuno ha decifrato come è fatto il formato. Inoltre ad ogni versione il formato cambia, alcune volte in pochi dettagli, altre volte pesantemente, costringendo chi ha le vecchie versioni del software a buttarle via e passare alla versione successiva: con enorme spreco di soldi e tempo; e costringendo chi realizza software equivalenti a perdere molto tempo nell'analizzare il nuovo formato. Questo sta succedendo ad esempio nel passaggio alle nuove versioni di office dove il formato di default è diventato il .docx, formato che ovviamente presenta ancora grossi problemi per openoffice e simili.

Come evitiamo tutto ciò? Semplice salviamo i nostri allegati utilizzando i formati aperti! Ok a questo punto la domanda è d'obbligo: cosa è un formato aperto?

Un aggregatore di risorse sulla Birmania

Mer, 03/10/2007 - 17:07

Come seguire le tante notizie che circolano in rete sulla Birmania senza disperdersi? Con altri due blogger, Dario e Gigi, abbiamo creato una pagina-raccoglitore di foto, video, notizie sulla Birmania, prelevate in automatico da diverse fonti.

Ecco la pagina: http://www.pageflakes.com/freeburma

Aggregatore

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La rete e la Birmania

Mer, 03/10/2007 - 17:01

In questi giorni sulla rete internet si sta parlando tantissimo della crisi in Birmania, delle violenze, deportazioni e privazioni che quel popolo sta subendo.

La rete - nonostante le restrizioni imposte dalla giunta militare - riesce a far filtrare molte notizie, foto, video, che i blog rilanciano, commentano e traducono in varie lingue.

In questa situazione gli organi di informazione ufficiale hanno all'incirca le stesse risorse informative dei blog, ma non hanno la stessa immediatezza e capillarità. La notizia, che sulla radio e TV può passare come seconda o terza, sui blog che si sono impegnati a parlarne continua a rimanere la prima.

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Web4unity sostiene il popolo birmano

Di:chico
Gio, 27/09/2007 - 22:49



Web4unity aderisce all'iniziativa di solidarietà alla popolazione Birmana lanciata da blogosfere *.



Non può esserci vera comunicazione senza libertà

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La definizione di libertà

Mer, 19/09/2007 - 15:05
Chissà quanta gente crede che i computer siano stati inventati negli anni '90 o al massimo negli anni '80.
Sicuramente quasi tutti pensano che Internet sia venuta fuori poco prima del 2000.
Pochi sanno che la rivoluzione informatica affonda le radici nei primi anni '60.
All'alba delle tecnologie informatiche, computer e programmi erano realizzati e fruiti pressappoco dallo stesso ristretto numero di persone.
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