Web4unity rete di persone, come andare avanti

Ven, 08/06/2007 - 22:44

Miglior articolo della settimanaWeb4unity, a partire dalle origini, l'abbiamo vista come comunità, come rete dove le persone e non la tecnologia siano al primo posto.

Rete di persone, abbiamo detto molte volte, ricordando una sottolineatura di Giancarlo Livraghi.

L'obiettivo di web4unity è orientare la rete ad essere strumento di fraternità. Forse questo obiettivo può apparire lontano o "sfumato". Ma i segni che la rete è fatta per avvicinare le persone, nella rete si vedono.

Web4unity quindi non parla di un argomento specifico (sicurezza o open source o libertà in rete) ma valorizza quel connettivo che è la tensione delle persone a comunicare, ad ascoltarsi e dialogare, a formare gruppi, a riconoscere l'uno dell'altro il positivo, a ritrovarsi anche"disconnessi", "off-line".

Cerca anche di dare strumenti (anche suggerimenti tecnologici) per aiutare chi è ai primi passi con la rete a "ritrovarsi a casa".

Questi alcuni dei punti focali.

Ma anche web4unity, come ogni rete sociale, va sostenuta, mantenuta viva, specie dopo un periodo un po' lungo di inattivtà sul territorio.

Ecco alcuni spunti da un post di due giorni fa, su Web e conoscenza:

Una rete sociale deve sviluppare il "senso di appartenenza". Bisogna essere ORGOGLIOSI di farne parte e includere altri potenziali utenti;

Bisogna ANIMARE la rete e non dare per scontato che la rete viva solamente di apporti dal basso (buttom-up). L'animatore, il tutor, il facilitatore sono ruoli fondamentali;

La rete deve garantire un ritorno COMPETITIVO. Ogni utente deve, quindi, trarre un vantaggio competitivo per la sua attività, per la sua conoscenza, per la sua vita;

E' necessario che la rete sia PARITARIA. Ogni istanza portata dagli utenti deve avere la sua dignità. La capacità di ascolto dei membri e, soprattutto, degli animatori deve essere garantita;

Deve sapersi RINNOVARE. Non deve rimanere di nicchia e, se nata da una nicchia deve saper includere altre conoscenze e materie di interesse che aiutino la nicchia a sdoganarsi ed entrare in un circuito generalista;

I ruoli all'interno della rete devono CAMBIARE spesso. E' necessario che i ruoli non si cristallizzino determinando odiose rendite di posizione;

Due reti con la stessa missione devono favorire la fusione fra di loro per ampliare il bacino, contaminarsi a vicenda e aumentare la visibilità.

 

C'è da riflettere su questi punti, forse da adattarli alla nostra situazione attuale, forse da aggiungere qualcosa.

Che ne dite? Aggiungete, correggete, dite la vostra nei commenti.

La nebbia del generale

Federico Bo   |   Dom, 10/06/2007 - 16:37

Secondo me per iniziare ad aggreggare una comunità occorre avere uno/due obbiettivi, espressi in modo chiaro, molto specifici (poi, eventualmente si allargheranno gli orizzonti), molto "operativi" (costruire, anche con le parole, ma costruire qualcosa, non chiaccherare un po' di questo, un po' di quello). Occorre definire anche un calendario, una data limite, una milestone come dicono i project manager, con passi intermedi come occasioni di verifica del cammino percorso. Se alla scadenza prefissata non si è raggiunto il risultato sperato, bè, nulla di male. Si chiude e si ricomincia con un altro progetto...So che questa visione può apparire rigida e di stampo aziendale ma qualche volta è necessaria.

La vocazione generalista spesso avvolge progetti in una foschia indefinita che tende a farli scomparire rapidamente...

Scusate se sono stato così diretto, ma questo è quanto la mia (piccola) esperienza personale mi ha insegnato.

Spero che questo mio contributo possa aiutare in qualche modo. Sapete, tipo terapia d'urto...

Un saluto.

Federico

Grazie

riccardo   |   Lun, 11/06/2007 - 22:31

Grazie del contributo.

Concordo sull'idea degli obiettivi concreti e comprensibili a breve termine (che non escludono di avere un obiettivo generale). Questo aiuta chi è interessato a quell'obiettivo ad aderire.

Sulla conversazione sul sito, continuo a pensare che gli argomenti possano essere vari (più o meno quelli degli argomenti nel blocco "Leggi"), visti con il "taglio" dell'idea di fondo della community. 

Se però in un periodo ci si dà un obiettivo preciso, vedrei bene una prevalenza di post su quell'argomento (per fare un esempio, se ci si orientasse ad approfondire le libertà digitali, viste anche come presupposto di una rete "per tutti", allora la maggioranza dei post in quel periodo potrebbe riguardare quell'argomento, per contribuire, sul sito, a un dialogo che avviene anche in momenti di incontro sul territorio).

Il lavorare su progetto mi trova pienamente concorde. 

Spero arrivino altri contributi. 

Riccardo

http://www.ricir.net

Buona l'idea dei temi "a

Federico Bo   |   Mar, 12/06/2007 - 05:38

Buona l'idea dei temi "a tempo". Tipo "Il mese delle libertà digitali", "Il mese della wikisofia", "Il mese del' ITC&Ambiente", "Il mese degli RSS". Quando si parla di strumenti come il wiki o l'RSS o altri del web 2.0 intendo: post che spieghino cosa sono, come vengono utilizzati, come potrebbero venire utilizzati, esempi, test (ognuno può provare un'applicazione od un servizio e parlarne brevemente) ecc. In un mese si può affrontare un argomento con un discreto livello di approfondimento, vedendolo sotto angolazioni diverse, con approcci ed opinioni diverse. Ma questo deve coinvolgere più persone.

Si potrebbe pubblicizzare ogni mese l'argomento scelto nei propri blog, invitando le persone a dare contributi.Od anche invitare esplicitamente qualche esponente della blogsfera particolarmente coinvolto in quell'argomento a contribuire con un post.

 

Idee sparse...

Federico

 Non conviene fare quello

dinogen   |   Mar, 12/06/2007 - 14:31

 Non conviene fare quello che altri fanno già bene.

Inutile pubblicare manuale o guide sull'uso di internet. Ce ne sono a tonnellate.

Ci sono delle cose che nessuno fa, tipo insistere per spingere la rete verso l'alto. Alcuni grossi siti fanno rete-spazzatura a imitazione della tv-spazzatura.

Per adesso  fa poco presa, perché su internet le cose te le vai a cercare, non te le trovi per forza come in televisione.

 Avviene ancora una selezione naturale, secondo me conviene lavorare su questo.

In rete si', a consapevoli. 

 

_______________________

Marcello Semboli http://dinogen.hacknight.org

un commento alle tre righe che ho preso in esame

EnricoA (not verified)   |   Mer, 13/06/2007 - 10:24

Ciao a tutti, mi chiamo Enrico e’ sono stato invitato ad esprimere la mia opinione in merito a questo argomento sulla base di un’esperienza (durata circa tre anni) di social network.

Spero possa esservi utile: 

Il post in oggetto presenta vari punti, ciascuno (a mio avviso) meriterebbe una trattazione mirata. Di seguito vorrei soffermarmi su uno in particolare (piu’ avanti, se vi fara’ piacere, seguiremo anche gli altri). 

Per prima cosa partirei da questo concetto: Web4unity… valorizza quel connettivo che è la tensione delle persone a comunicare, ad ascoltarsi e dialogare, a formare gruppi, a riconoscere l'uno dell'altro il positivo, a ritrovarsi anche"disconnessi", "off-line". 

E’ proprio questo spunto che mi ha sempre affascinato di piu’ in web4unity, principalmente perche’ sono convinto che internet non e’ “un posto”; ma “un veicolo” o un “un mezzo” attraverso cui vengono in contatto persone con idee comuni o con un desiderio di confrontarsi che in altro modo (forse) non si sarebbero mai conosciute.   

Da qui in poi, ad un certo punto, se il confronto non sfocia in qualcosa di “reale”, in “un posto” vero in cui continuare cio’ che si e’ iniziato online, magari usando ancora la rete per “rendere partecipe chi e’ lontano”, credo che alla lunga sopraggiunga una inevitabile disaffezione e perdita d’interesse.

Ecco perche’ ho sempre condiviso quel ritrovarsi anche"disconnessi", "off-line". Se devo essere sincero (e spero di non risentire nessuno per questo) la rivisitazione del sito di web4unity ha creato in me delle aspettative che sono rimaste un po’ disattese.

Mi sarei aspettato, cioe’, che il nuovo sito avrebbe avuto un “impronta” piu’ incisiva nel “raccontare” il gruppo “disconnesso” e che tra le pagine web avrei trovato indicazioni e riferimenti che favorissero un processo “territoriale” piu’ marcato per il prossimo futuro. (Questo punto da solo meriterebbe un ulteriore approfondimento !!! Se volete, sono a disposizione...)

Personalmente noto una piccola contraddizione (o almeno un’incompletezza) tra quelli che sono gli scopi di questo gruppo dalle grandi potenzialita’ e dal trascinante entusiasmo e cio’ che e’ espresso quotidianamente sul sito. Come se offline ed online fossero due mondi divisi, mentre secondo me sono uno la prosecuzione e l’integrazione dell’altro. 

Per adesso mi fermo, non vorrei essere stato troppo prolisso, anche perche’ ho commentato appena tre righe… J 

Alla prossima !!!

Enrico

Off-line

riccardo   |   Mer, 13/06/2007 - 21:29

Vedo che il termine "off-line" per inidcare il riunirsi di persona sta prendendo piede... lo usavamo qualche anno fa, appunto a questo proposito.

Enrico ha ragione, l'off-line era una caratteristica a cui tenevamo (adesso molto più sentita, tra BarCamp e altre iniziative) che al momento qui ci manca (e pensare che la linguetta "Eventi", là in alto, c'è apposta!)

Collegherei volentieri  questo "richiamo" di Enrico  con  l'idea di Federico (un argomento al mese): si potrebbe dialogare sul sito e poi (o prima, o durante) incontrarsi. Non occorre un BarCamp, può bastare un piccolo o medio gruppo.

Il suggerimento di Federico di chiedere un contributo con un post  a persone della blogosfera, che conoscono bene il tema, mi piace molto. Non tanto per la "notorietà" che può portare. Ma per un'esigenza (di cui anche Federico ha parlato recentemente in Cortesia 2.0) di abbattere almeno qualche barriera tra "acculturati" e meno, in rete.

Riccardo

http://www.ricir.net

off-line: ma come?

chico   |   Mer, 13/06/2007 - 23:38

I monenti offline, sono stati il sale degli anni scorsi di web4unity, forse perchè quando ti conosci in rete pi senti sempre l'esigenza di vedere l'altro e poi, diciamocelo, meglio guardare una faccia sorridente che un monitor...

Ma voi questi momenti offline come li vedreste? tipo aperitivo a tema libero? tavole rotonde?  Una via di mezzo?

E di che temi si potrebbe  parlare?  E ancora come possiamo attrarre le persone "comuni" se trattiamo di temi che hanno a che fare con la rete?

Federico, ad esempio se invitassimo Quintarelli a parlare della "fibra che ride", come spiegheremmo al quindicenne alla casalinga chi è e di cosa parla?

--
Whatever you may have heard, this is our world, our place to be.
Whatever you've been told, our flags fly free.
Our heart goes on forever.
People of Earth, remember...

quello che farei io ...

EnricoA (not verified)   |   Gio, 14/06/2007 - 08:51

Si, Riccardo ... offline e' un termine che mi piace molto perche' rende bene l'idea Risata

Tornando a noi:

E di che temi si potrebbe  parlare?  E ancora come possiamo attrarre le persone "comuni" se trattiamo di temi che hanno a che fare con la rete? Federico, ad esempio se invitassimo Quintarelli a parlare della "fibra che ride", come spiegheremmo al quindicenne alla casalinga chi è e di cosa parla?

Credo che la "fibra che ride" se non adeguatamente contestualizzata sia un argomento di scarso interesse per il target citato. Occhiolino

Sinceramente non saprei rispondere alle domante poste sopra, ma vi posso dire cosa farei io:

1) Radunerei tutti i membri presenti sul territorio (non credo si possa discutere di un argomento cosi CORE e sfacettato semplicemente davanti allo schermo di un pc)

2) Definirei l'ordine del giorno in modo tale da dare priorita' allo studio di azioni mirate a valorizzare e "portare alla luce" (dare massima visibilita') a cio' che e' stato fatto offline (Linguaccia) dai ragazzi di web4unity

3) Nella pratica: recupero foto di eventi e workshop, stesura didascalie, individuazione di cio' che piu' e' piaciuto da parte delle persone che hanno assistito alle manifestazioni, ecc

4) Inserirei tutto il materiale raccolto offline sul sito web (magari anche video) manderei una bella comunicazione (newsletter) che avvisa tutti gli utenti che e' tutto disponibile

5) Poi mi fermerei e starei qualche settimana a guardare e riguardare il lavoro fatto per capire da dove ripartire

Questo, in sintesi, e' quello che farei io. Risata

Mentre pensavo a qualcosa

EnricoA (not verified)   |   Gio, 14/06/2007 - 13:46

Mentre pensavo a qualcosa di "pratico" da prendere in esame ho messo su google questa frase -software per anziani linux - e guardate un po' cos'e' venuto fuori:Fico

http://www.google.it/search?hl=it&q=software+per+anziani+linux&meta=

A proposito Riccardo, complienti per il blog, molto bello (non solo esteticamente Risata)

Secondo me una risposta potrebbe essere gia' qui:

http://www.ricir.net/drupal/?q=node/534

e qui:

http://www.eldy.org/index.php?option=com_content&task=view&id=15&Itemid=32

Ci interessa entrare in contatto con chi stia portando avanti dei progetti per la riduzione del 'digital divide', in particolare per gli utilizzatori adulti, e che abbia la volontà di contribuire alla nostra iniziativa mettendo a disposizione strutture o fondi o quanto possa servire a raggiungere lo scopo.

Nella pratica si potrebbe:

1) Contattare questi signori

2) Organizzare un evento/workshop

3) Continuare a parlare dopo sul sito

Enrico, e gli spazi? Lo so' che l'avete pensato !!! Le soluzioni posso essere molteplici.

Una strada, per esempio, potrebbe essere quella di chiedere in Regione, considerando che per l'informatizzazione della terza eta' si e' interessata molto in questi anni.

Ovviamente l'idea non e' banale da realizzare, ma e' proprio questo il bello, no? Un post lo sanno inserire tutti, ma fare cultura per stringere la forbice del "digital divide" sul territorio, bhe... quello non proprio tutti potrebbero riuscirci.

Personalmente credo che Web4unity abbia tutte le carte in regola per portare avanti questo tipo di azioni.

S'intende che non e' che lancio il sasso e poi nascondo la mano. Per iniziative come questa sarei lieto di ritagliare parte del mio tempo per portarle avanti.

Ora devo proprio scappare...

Alla prossima!!!Fico

interessante...

chico   |   Ven, 15/06/2007 - 10:49

Che ne dite di provare a concretizzare le idee?

Secondo me l'importante è anche pensare a un qualcosa di organico (che so un ciclo di workshop/serate) e cercare di trovare alleati (altre associazioni ad esempio)

Qualche contatto lo abbiamo anche già in giro per l'Italia: in questi tre anni qualcosa abbiamo fatto ;) ... 

Ovviamente, ma forse non è un male, a questo punto sono tutti progetti per settembre 

http://bera05.blog.tiscali.it

bera05   |   Sab, 16/06/2007 - 14:54

Ciao, ho letto tutti gli interventi, intressanti e qualificati e, soprattutto, desiderosi di dare un contributo concreto, fattivo perchè questa realtà di web4unity prosegua e si estenda.

Io sono l'ultimo arrivato e sicuramente meno esperto di ognuno di voi, mi sono avvicinato alla rete per caso e me ne sono appassionato!

Una cosa mi permetto di dire al fine di poterci tutti riflettere: andare a rileggere tutti il progetto iniziale del sito che è espresso in un modo meraviglioso in "chi siamo".

Un programma bellissimo, nuovo importante:........"ad essere strumento di unione e fraternità tra tutti gli uomini"!

Chi è che fa questo oggi in rete? Ognuno presenta le proprie idee anche belle, importanti ma chi si pone come strumento di Unità e diffonde la fratellanza universale?

Penso sia necessario focalizzare l'attenzione di tutti, ed il talento specifico di ciascuno in questa direzione essendo aperti a tutte le idee che vanno in questa direzione.

Le idee penso verranno se voi che siete i fondatori e tutti quelli che siete riusciti a contattare rinnnovate (ogni tanto ce nè bisogno) questo impegno e cercate di portarlo avanti.

I metodi possono essere diversi, ne avete descritti diversi ma l'importante è non perdere mai di vista l'intento principale, che io metterei in bella vista a lato del blog (magari mettendo alcune frasi essenziali).

Poi mi permetto di suggerire la necessità della pubblicità, nel senso che è necessario farsi conoscere. Fare una campagna pubblicitaria ricorrendo ai siti e blog amici. Io avevo in animo nel mio modestissimo blog di fare un post pubblicizzando web4unity, il link l'ho messo già da tempo però non basta.

Fare dei volantini, dei biglietti da visita da distribuire ai vostri amici, colleghi di università ecc.

Censire tutti quelli che si riconoscono in queste idee e collegarli con dei link, madare loro in automatico (voi siete bravissimi a farlo) notizie del sito ed ogni volta che viene immesso un nuovo post.

Interessarsi ad eventi nei quali è possibile farsi conoscere e così promuovere il sito.

Spero di non avervi fatto perdere tempo e di aver dato un piccolissimo e modestissimo contributo alla vita di questo stupendo sito.

 

Un saluto a tutti.

berardo

 

 

Un'idea

Marica   |   Mar, 19/06/2007 - 14:04

 

Aggiungo un commento

dopo quello di Berardo

per rafforzare la sua idea

di mettere in vista

lo scopo del nostro sito:

strumento di unione e fraternità di persone.

Grazie!

riccardo   |   Ven, 27/07/2007 - 12:29

Mi accorgo di non aver rignrazioto più per i contributi di tutti (a scusante, sono anche stato tre settimane in vacanza), davvero propositivi e interessanti.

Stasera ci si vede con alcuni qui a Genova (è il primo aperitivo w4u? Beh, secondo alcuni pare che proprio a Genova sia stato inventato) per continuare il discorso, vi racconteremo!

Riccardo

http://www.ricir.net

Mi piace "Mentre pensavo a qualcosa"

aba (not verified)   |   Sab, 18/08/2007 - 17:29

Bellissimo contributo! Mi pare che Enrico abbia toccato i tasti giusti.

Un piccolo parere personale: l'aspetto  off-line  di w4u, che si potrebbe chiamare "faccia a faccia con la fraternità", a mio avviso non può essere demandata (o comunque solo in parte) a cose tipo BarCamp: ci si taglia fuori di colpo una enorme fetta di persone che non ne sono avvezze (a meno che non si intenda la fraternità per compartimenti stagni dettati dall'età delle persone e dalla loro cultura). Una qualsiasi cosa off-line (secondo me) deve poter coinvolgere tutti, come si diceva, dal quindicenne alla casalinga, altrimenti non è più strumento di unione ma di divisione (e che?!?! Vogliamo fare noi il social-divide????)

Il pezzo del "manifesto" di w4u riportato da Enrico parla di "comunicare", "ascoltarsi", "dialogare". Allora, perché non organizzare a GE - CN e To dei momenti senza nessun tipo di barriera, ne di età o livello di cultura informatica-web, ma nemmeno di "barriere architettoniche" tipo tavolo dei relatori e pubblico, nei quali far venire fuori le idee dalle persone, dal dialogo?

Altrimenti si rischia di continuare a pensare: "chissà cosa vorrebbero gli altri da noi?" o "chissà cosa potremmo fare per gli altri?". Chiediamoglielo direttamente! Sempre però, senza il tavolo dei relatori!!!

Scusate l'inserimento, spero di non aver portato l'argomento fuori strada.

Off-line

riccardo   |   Dom, 23/09/2007 - 14:17

Grazie aba anche di questo contributo (l'altro è sui forum).

Ho citato il Barcamp come un esempio di come, oggi, il mondo del web riconosce via via l'esigenza dell'incontro personale, a mio parere più di quanto fosse sentito prima. Come se l'incontro in rete portasse in evidenza che le persone sono fatte per stare insieme.

Web4uniy ha sottolineato questa idea al primo convegno, il 5 ottobre 2003, e l'ha portata avanti già nei primi anni di vita con momenti di incontro minimali (4-5 amici in casa di uno o dell'altro) o grandi. Nel 2006 per varie ragioni la cosa si è attuata più di rado.

Per la cronaca, siamo stati anche a un BarCamp, lo ZenaCamp. La ritengo un'ulteriore esperienza valida e da ripetere, perché è vero che ai BarCamp manca una fetta enorme di popolazione della rete, ma è vero anche che vi si svolge un dialogo, a mio avviso importante, su vari aspetti della rete.

Però hai totalmente ragione sulle priorità: web4unity è per tutti, come vorremmo che la rete fosse per tutti.

L'evento proposto da Enrico in "Mentre pensavo a qualcosa" (quello con Eldy) farebbe parte di vari momenti di approfondimento, realizzati coinvolgendo e presentando persone o associazioni "esterne" a web4unit, che fanno un lavoro positivo nel mondo della rete. Lì, almeno lo schermo e il proiettore, per i relatori ci vorrebbe Risata.

Un altro momento di aggregazione importante è quello che proponi tu: dialogo aperto e senza ostacoli, da cui venga anche fuori sia "cosa gli altri si aspettano" da web4unity, sia (aggiungerei) l'esperienza concreta di ognuno nel mondo della rete: quella della casalinga non è meno importante di quella del "geek".

Riccardo

http://www.ricir.net

 

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