Oggi ho ricevuto un messaggio e-mail con un appello, rivelatosi poi una "bufala", ossia un appello privo di fondamento.
L'appello era questo (ho tolto nome e numero di telefono):
Bimbo 17 mesi necessita sangue gruppo B+ per forma di leucemia fulminante. TEL 0555++++ per Ric+++++ Cap+++++++ , fai girare il messaggio a più persone possibili.
L'amico che lo ha mandato lo ha ricevuto da un amico fidato, il quale a sua volta lo ha ricevuto da un amico fidato. Questo ulteriore amico fidato, in più, è infermiere, il che dava un certo valore di credibilità all'appello. Per questo i due (li conosco bene, e non sono novellini della rete) probabilmente ci sono cascati, e non hanno verificato.
Che fare?
Ma quali sono le regole per evitare di mandare avanti le bufale? Ve ne do soltanto due.
La prima regola: sospettare a priori di qualunque mail ci arrivi con l'avviso "urgente - inoltrare al maggior numero di persone possibile" (o simili). Sospettare anche se ci arriva dall'amico più fidato. Capisco che può sembrare non bello il "non fidarsi". In questo caso è necessario, a causa proprio di questo meccanismo che porta a credere a qualcosa perché ci arriva via mail. Un po' come il vecchio "è vero, sai, lo ha detto anche la televisione!", ci troviamo a dire "è vero, mi è arrivato via mail". Inoltre la mail impedisce la verifica immediata: "Ma sei proprio sicuro?".
La seconda: consultare il sito antibufala di Paolo Attivissimo. Arrivati sul sito, potete procedere così:
- provate subito a cercare una parola del testo che avete ricevuto, nella pagina dove siete arrivati. Se usate Interenet Explorer o Firefox in italiano, ciò si ottiene (in genere) usando la voce di Menu: "Modifica", scegliendo "Trova" (o "Trova in questa pagina"), inserendo la parola, e premendo Invio. Nel nostro caso cercando 17 mesi si arriva subito all'appello.
- solo se non trovate nulla, tornate sulla pagina e inserite una o due parole dell'appello nello spazio apposito (Parole da cercare) e premete "Vai!".
"Nel dubbio io la catena la mando avanti"
Questo è il motivo per cui le catene si diffondono. Vale ancora la regole 1: nel dubbio non mandarla avanti. Anche qui ci viene in aiuto Attivissimo che spiega "Che male fa mandare avanti una catena", ed elenca sette danni provocati dalle catene.
Che fare se ci accorgiamo di aver inoltrato una bufala?
Non vergognarsi di mandare una smentita al più presto a tutti. Anzi, daremo un insegnamento prima di tutto di correttezza, e poi di prudenza. E a dispetto dell'apparenza la nostra immagine in rete avrà un miglioramento. Nessuno è senza errore, chi ci legge in fondo lo sa bene ed apprezzerà il nostro gesto.


Mi permetto di far notare