Come si scopre una bufala

Lun, 23/04/2007 - 21:14

Miglior articolo della settimanaOggi ho ricevuto un messaggio e-mail con un appello, rivelatosi poi una "bufala", ossia un appello privo di fondamento.

L'appello era questo (ho tolto nome e numero di telefono):

Bimbo 17 mesi necessita sangue gruppo B+ per forma di leucemia fulminante. TEL 0555++++ per Ric+++++ Cap+++++++ , fai girare il messaggio a più persone possibili.

L'amico che lo ha mandato lo ha ricevuto da un amico fidato, il quale a sua volta lo ha ricevuto da un amico fidato. Questo ulteriore amico fidato, in più, è infermiere, il che dava un certo valore di credibilità all'appello. Per questo i due (li conosco bene, e non sono novellini della rete) probabilmente ci sono cascati, e non hanno verificato.

Che fare?

Ma quali sono le regole per evitare di mandare avanti le bufale? Ve ne do soltanto due.

La prima regola: sospettare a priori di qualunque mail ci arrivi con l'avviso "urgente - inoltrare al maggior numero di persone possibile" (o simili). Sospettare anche se ci arriva dall'amico più fidato. Capisco che può sembrare non bello il "non fidarsi". In questo caso è necessario, a causa proprio di questo meccanismo che porta a credere a qualcosa perché ci arriva via mail. Un po' come il vecchio "è vero, sai, lo ha detto anche la televisione!", ci troviamo a dire "è vero, mi è arrivato via mail". Inoltre la mail impedisce la verifica immediata: "Ma sei proprio sicuro?".

La seconda: consultare il sito antibufala di Paolo Attivissimo. Arrivati sul sito, potete procedere così:

  • provate subito a cercare una parola del testo che avete ricevuto, nella pagina dove siete arrivati. Se usate Interenet Explorer o Firefox in italiano, ciò si ottiene (in genere) usando la voce di Menu: "Modifica", scegliendo "Trova" (o "Trova in questa pagina"), inserendo la parola, e premendo Invio. Nel nostro caso cercando 17 mesi si arriva subito all'appello.
  • solo se non trovate nulla, tornate sulla pagina e inserite una o due parole dell'appello nello spazio apposito (Parole da cercare) e premete "Vai!".
Se volete un elenco di consigli più completo, lo trovate sul sito di Paolo attivissimo: Come comportarsi se si sospetta una bufala.

"Nel dubbio io la catena la mando avanti"

Questo è il motivo per cui le catene si diffondono. Vale ancora la regole 1: nel dubbio non mandarla avanti. Anche qui ci viene in aiuto Attivissimo che spiega "Che male fa mandare avanti una catena", ed elenca sette danni provocati dalle catene.

Che fare se ci accorgiamo di aver inoltrato una bufala?

Non vergognarsi di mandare una smentita al più presto a tutti. Anzi, daremo un insegnamento prima di tutto di correttezza, e poi di prudenza. E a dispetto dell'apparenza la nostra immagine in rete avrà un miglioramento. Nessuno è senza errore, chi ci legge in fondo lo sa bene ed apprezzerà il nostro gesto.

Mi permetto di far notare

Marco   |   Gio, 26/04/2007 - 07:12
Mi permetto di far notare la perniciosità (anche) di inviare la mail di una catena a centinaia di indirizzi, senza (almeno) provvedere a metterli nel campo "Copia Nascosta". Non mi riempie di gioia sapere che il mio indirizzo privato sta girando per il mondo senza il mio controllo.

Verissimo...

maxcard   |   Gio, 26/04/2007 - 08:06

 

Purtroppo l'abuso della mail come metodo di comunicazione che non rispetta la privacy di nessuno sta diventando una vera piaga

Aggiungo solo tre cose:

1) Tutte le mail che dicono che se circoliamo una certa mail, qualche ente o società "catturerà" l'informazione e verserà un tot al "bisognoso" di turno sono particolarmente false.

2) Immaginate di avere 100 amici, e che tutti vi inviino una copia della "bufala" mentre siete in vacanza, e che a causa di ciò la vostra casella si riempia e perdiate delle mail importanti (che non sono da voi ricevute perchè la casella è piena)... Non è uno scenario così impossibile, visto che alcune di queste catene hanno allegati dei file con presentazioni di anche 2-3 Megabyte (2-3 milioni di caratteri)...

3) Alcune delle mail bufala contengono addirittura indirizzi e numeri di telefono... doppia bufala... chi ha provato a telefonare ha scoperto che o il numero è inesistente, o è di un ignato signore, che può anche querelarvi per molestie (immaginate di essere la centesima telefonata...  Chi mai darebbe il proprio indirizzo in pasto a potenzialmente 6 miliardi di persone, non necessariamente tutte ben-intenzionate?

 

Qunidi, la regola numero 1 è aurea: diffidare...

 

Ciao,

Buona Giornata 

"Tutto è falso fino a

Marco   |   Gio, 26/04/2007 - 13:52

"Tutto è falso fino a prova contraria" mi pare un ragola, seppur tranchant, efficace.

lo scenario che prospetta Riccardo, del "se lo dice internet è vero" (in parallelo con la TV) rischia di depauperare lo strumento "internet" della sua caratteristica di unicità, rappresentata dall'interattività nella più letterale accezione del termine...

Infatti

riccardo   |   Gio, 26/04/2007 - 19:35

Marco sottolinei correttamente la possibilita in più che ci offre la rete: appunto non fermarsi alla superficie, al primo messaggio ricevuto, ma approfondire.

Quindi al di là del "diffidare", in positivo io direi "conoscere meglio", "verificare", "capire": non mi basta leggere una mail singola, ma nemmeno vedere una singola pagina web, in generale. I modi per controllare ci sono, occorre imparare ad utilizzarli.

Quando ad eempio si scrive un articolo, un post, occorre sempre controllare le nostre fonti, fare controlli incrociati usando i motori di ricerca. Onde evitare di essere sbugiardati dal primo lettorre, ma prima di tutto per rispetto di chi ci legge. Lo dico perché molte bufale ormai, oltre che via mail, girano anche sui siti web e sui blog.

Riccardo

http://www.ricir.net

Si può fare di più?

sand   |   Mer, 02/05/2007 - 03:33

Io in questi casi faccio notare a chi mi ha scritto l'e-mail che quello che mi ha mandato è una bufala.

L'ultima risposta del genere che ho mandato, suonava così:

Scusami,xxx, ma purtroppo devo dirti che sei cascato nella solita bufala.
Per avere maggiori informazioni, ti suggerisco di leggere questa pagina:

(link specifico alla pagina del sito antibufala)

scritta dall'autorevole Paolo Attivissimo, un famoso "cacciatore di bufale" tramite Internet.
Buona giornata

In alcuni casi ho aggiunto questa frase:

ti suggerisco di avvertire coloro a cui hai mandato il messaggio. 

In altri, quando chi mi scriveva metteva in chiaro tutti gli indirizzi dei riceventi, facevo un "rispondi a tutti". Però forse questo non è abbastanza rispettoso di chi mi ha scritto, che lo ha fatto (in fondo) a fin di bene, anche se peccando parecchio di ingenuità.

Negli altri casi, quando ho risposto solo al mittente originario, ho visto che spesso il "colpevole" si "ravvedeva" mandando a tutti, spontaneamente, l'e-mail di scuse.

SAND 061060

Vorrei sferrare una lancia

Marica   |   Mer, 02/05/2007 - 06:53

Vorrei sferrare una lancia in positivo verso Marco

 e il suo discorso di unicità di Internet

e anche per Riccardo

che ci permettono di valutare bene ciò che viene messo alla portata di tutti.

 Grazie ad entrambi!

BUFALA POLITICA?

Federico (not verified)   |   Lun, 05/05/2008 - 09:02

potrei sapere se questo test "politico" si tratta di una bufala?

 http://lesselastic.voisietequi.it/index.html

come si scopre chi mi cambia la password

Anonimo (not verified)   |   Dom, 26/10/2008 - 19:27

vorrei tanto sapere se esiste un modo per scoprire chi ti cambia la password e se si possono fermare tali sopprusi!!!

grazie

tra l'altro non credo che

Nino (not verified)   |   Mar, 27/01/2009 - 20:32
tra l'altro non credo che esista leucemia fuminante, e se mai ci fosse in linguaggio medico "fulminante" significa che il soggetto è già bello e stecchito!

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