L'idea di rifare il sito di web4unity (nato nell'ottobre 2003) era già da tempo nel cassetto, ma la spinta decisiva l'hanno data alcuni attacchi di "defacing
" al sito. Si è deciso di affrontare i problemi di sicurezza mettendo allo stesso tempo in cantiere il rinnovamento del sito. Comincerò con una parte "non tecnica", in seguito darò qualche dettaglio in più anche sotto l'aspetto tecnico (alla prossima puntata).
1 - lo sviluppo del sito assieme agli utilizzatori
A dire il vero sarebbe stato molto semplice lavorare a quattro mani con Chico e sfornare in tempi non troppo lunghi un nuovo "sito - fotocopia" del precedente, con la tecnologia nuova. O magari anche tutto nuovo, ma pensato da noi per le esigenze che noi due ritenevamo giuste.
Parlandone assieme, ci siamo resi conto che dovevamo coinvolgere, da subito, alcuni utilizzatori "futuri", con diversi livelli di esperienza (dal "blogger
" all'utilizzatore saltuario), e chiedere la loro opinione sulle scelte da fare. Anche se ci sarebbe costato più tempo e fatica.
Il coinvolgimento dell'"utente
" dall'inizio, buona pratica dei progetti di sviluppo software o di siti web, è richiamato da uno dei "punti" della Carta di web4unity: ascoltare, prima di proporre il proprio punto di vista, che pensiamo sia uno dei principi base di una comunicazione a misura d'uomo:
Non avere paura del diverso da sé, valorizzare la propria cultura ma anche quella altrui, avvicinarsi quindi all'interlocutore con un atteggiamento di ascolto profondo e di rispetto.
Il gruppo di futuri utenti - chiamati "validatori" perché dovevano "validare" il lavoro fatto da chi sviluppava il sito - aveva in realtà un ruolo attivo, portava proposte concrete, dava suggerimenti sulla usabilità
e comprensibilità del sito.
Massimo si è preso il compito di coordinare i "validatori": Silvia "sipierdi", Paolo "baggins", Daniela "danix", Giovanni "giovirom", Marcello "dinogen", che hanno via via (a partire da settembre 2006) avuto in mano varie versioni del sito ed hanno provato diversi temi grafici (optando poi per quello che vedete).
Abbiamo anche allargato il gruppo di sviluppo includendo Vale, Mariana "Massis" (ecco perché una delle lingue che si possono scegliere per il sito è il brasiliano... ;) ), Gianni "Giohappy" e Marco "marco73".
Nello sviluppare il sito si è passati presto a un dialogo via mail: si proponeva un'idea e si verificavano al più presto i commenti degli utilizzatori, raccolte e via via aggiornate da Massimo in un lungo foglio elettronico
.
Una delle note principali riguardava il linguaggio utilizzato: troppo per "addetti ai lavori". Chi naviga spesso e naviga sui blog
, dà ormai per scontati molti termini: feed
, categorie, tag
, e via dicendo. Ma chi capita qui per la prima volta?
Per questo si è scelto un linguaggio più discorsivo, per esempio "Dialoga con la community" anziché "Vai ai forum
", "Scegli argomento" invece di "Categorie", "Proponi un articolo" invece di "Crea un contenuto", "Si parla molto di..." invece di "I post più commentati". Anche questo andava nella linea di web4unity, quando si propone di valorizzare la persona, prima della tecnologia:
Internetè anzitutto una rete di persone: la rete tecnologica è il mezzo, le persone - e il loro sentirsi unica famiglia - il fine da raggiungere.
D'altra parte, alcuni termini non si possono sostituire, tentare di tradurli rende il testo ancor più incomprensibile.
Perciò abbiamo utilizzato una funzione offerta da Drupal, che consente di fare apparire accanto a certi termini un punto interrogativo. Cliccando sul punto interrogativo si accede al Glossario che stiamo costruendo. In effetti, basta aggiungere un nuovo termine nel Glossario per far apparire il punto di domanda accanto ai termini "difficili". Questo aiuta la comprensione ed al tempo stesso abitua ad usare quei termini tecnici che in rete si trovano ormai ovunque.
E' stato anche un lavoro di "limatura", perché alcune richieste potevano sembrare inconciliabili. In alcuni casi si è scelto di aspettare un ulteriore aggiornamento del sito. In un caso si è dovuto fare una scelta tra due opzioni egualmente valide. C'era chi chiedeva che la home del sito fosse sempre uguale, magari con la presentazione di web4unity, perché chi arriva per la prima vota si troverebbe più a suo agio. E c'era chi sosteneva l'importanza di un aggiornamento frequente, come avviene nei blog
. Si è scelta questa seconda strada, più in linea con la tendenza attuale del web. E' comunque possibile accedere ai contenuti "fissi" con le vari linguette "Chi Siamo", "Aiuto" e le altre.
Prima di aprire il sito in versione
finale, abbiamo avuto ancora un'ultima fase "beta
", aperta sempre ai "validatori" e ad alcuni altri amici. Per questo troverete alcuni contenuti con data anteriore al 2 aprile, data dell'apertura ufficiale.
Io vorrei che l'esperienza fatta per lo sviluppo e l'avvio continuasse. Nessun sito o blog
è completo e finito, soprattutto se, come questo, vuole essere un sito della community. E penso che ciascuno abbia un suo contributo da dare. Che ne dite?
