La biblioteca dell'ospedale di Man e la rete

Sab, 01/11/2008 - 21:04
Carlo  - il nostro amico medico in Costa d'Avorio - di recente è stato 40 giorni in Italia e ha incontrato alcuni di noi.

Quando ci siamo visti, mi ha parlato dei progetti di informatica e telecomunicazione che sta portando avanti a Man, con aiuti che vengono dall'Italia e  con i finanziamenti di società europee come ESA (Agenzia Spaziale Europea).

Gli ho suggerito di riprendere a scrivere sul suo blog, e di raccontare lì qualcosa di ciò che sta facendo.

E ieri è comparso sul suo blog ("Oltre la distanza")  un articolo,a cui vi rimando, e di cui cito qui alcuni brani.
Ora qualcosa già si vede: la biblioteca dell’ospedale con la vecchia sala adibita alla custodia dei libri (ormai 700) e un’altra molto più grande che contiene i tavoli per la consultazione e 10 PC nuovi in rete collegati ad internet.
Da noi (al centro dei Focolari), da qualche giorno è attiva un’altra sala informatica con 6 PC.

Aspettiamo, tra 2-3 mesi, l’istallazione di una parabola che finalmente ci darà (via satellite) un collegamento veloce.

Quali le idee?
Fare delle formazioni a distanza (in campo medico, ma non solo), scambi culturali tra giovani di paesi o continenti diversi (con la tele-conferenza), la ricerca di informazioni mediche grazie alla possibilità di accedere a 4000 riviste specializzate, la telemedicina (o consulto a distanza, con interpretazione di lastre, elettrocardiogrammi e altro ancora).
Alcune di queste idee (come lo scambio culturale con i giovani della Costa d'Avorio, via internet e via teleconferenza) potrebbero trovare posto qui, con la collaborazione di molti di noi.

Che ne pensate?

Dice ancora Carlo:
Certo che parlando in Italia di questo progetto ho trovato raramente una vera comprensione; quando parlo del dispensario allora sì che tutti capiscono, ma il satellite? in Africa?
E io sono d'accordo con lui. Sono convinto che - salvo le emergenze estreme - se si hanno risorse, una parte va spesa per creare cultura ma soprattutto per mettere in comunicazione le persone,per togliere dall'isolamento. E intendiamoci: non sono certo gli Africani ad essere isolati. Siamo noi.
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Che bella idea!

Marica   |   Sab, 29/11/2008 - 21:46

..quanta strada Carlo ha percorso dal 2004|!

 

Che bella l'idea

di uno scambio culturale con i giovani della Costa d'Avorio:

la condivido

e do la mia disponibilità

se occorre!

 

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