(Ancora) un po' di filosofia sul software libero

Sab, 10/05/2008 - 12:26

Martedì 6 maggio si è tenuta a Savona un interessante incontro pubblico con Richard Stallman, il "guru" del software libero.
In una sala ricolma di "nerd",di cui Richard è l'icona vivente, si sono confrontati amministratori pubblici e teorici del software libero.
Non voglio in questo post soffermarmi sulle interessanti esperienze di migrazione presentate dai diversi enti (le scuole di Bolzano, la Provincia di Savona e l'Ospedale Galliera di Genova), quanto piuttosto sulle riflessioni che la conferenza mi ha suscitato.
Mi ha colpito molto l'intervento di Marco Ciurcina, avvocato, docente di diritto ed etica delle comunicazioni e membro dell'associazione "Hipatia": ad un certo punto del suo intervento ha parlato di fraternità e mutua cooperazione come uno dei fondamenti del software libero. Lo stesso Stallman, citando le famose 4 libertà che definiscono il software libero ed i suoi utenti, ha detto che il software libero ci rende "liberi di aiutare il prossimo".
Molti (io compreso) commettono l'errore di considerare l'aggettivo "Free" nella sua accezione inglese, che lo rende sinonimo di "gratis". Si ha, quindi, che l'utente del software libero si trovi a pensare che ciò che distingue le licenze GNU-GPL sia il trade-off tra assenza di prezzo e le caratteristiche del software a pagamento (assistenza qualificata continua, elevato numero di funzioni etc.). Un esempio classico di questo tipo di approccio al software libero è costituito dall'utente medio di Inkspace: una persona che, non facendo un uso professionale degli applicativi di grafica vettoriale, sacrifica le funzionalità di Freehand o Illustrator in nome del risparmio.

Questo approccio al software libero, benchè legittimo, è riduttivo. Come ho già detto, mi ha colpito come la libertà garantita dal software libero sia quella di aiutare gli altri.

Mi spiego meglio: mettiamo che un esperto di programmazione si renda conto di un aspetto di un software libero possa essere migliorato. Se questo tizio mettesse le sue conoscenze a disposizione della comunità degli sviluppatori di quel programma, lo farebbe come atto di gratuità,al solo scopo di aiutare gli altri a svolgere meglio una certa operazione. Chi invece non è esperto di programmazione può sempre contribuire segnalando bug, diffondendo il software, preparando tutorial, traducendo manuali etc..
Chiunque usi un qualsiasi software libero con una certa assiduità ha, almeno una volta, compiuto una di queste operazioni.
Il software libero, quindi, contribuisce a creare un comunità solidale. E' facile capire come, in una società ormai completamente informatizzata, questo principio di solidarietà si estenda ben oltre gli esperti del settore.

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Ottimo aggiornamento

riccardo   |   Sab, 10/05/2008 - 20:51

Grazie Alberto,

Sapevo di Stallman a Savona e mi sarebbe piaciuto partecipare.

Capita quindi a proposito il tuo post.

E' importante, come tu dici. distinguere tra gratuità e libertà.

Personalmente, a casa, uso solo software libero oppure gratuito. Mi capita anche di fare qualche (piccola) donazione per software libero e/o gratuito. Credo che  chi distribuisce software gratuito (anche se non libero) dovrebbe ricevere un piccolo compenso da chi utilizza in modo continuo il frutto del suo lavoro.

Naturalmente il software libero ha quel "di più" di cui parli tu. E la possibilità di contribuire (anche come utenti) è in effetti sottostimata.

Ci sarebbe ancora da dire che la qualità del software libero sta surclassando quellla del software commerciale. OpenOffice ad esempio stacca Microsoft Office in molti punti (primo fra tutti il correttore ortografico).

Al di là di questo però, del tuo post, in particolare, mi interessa la citazione della fraternità da parte di Marco Ciurcina. Ho trovato un suo interessante testo a questo link, e penso che approfondirò l'argomento.

Riccardo

http://www.ricir.net

PS Inkscape è un programma molto interessante.

a proposito di OpenOffice

alberto   |   Mar, 13/05/2008 - 09:49

Sull'onda emotiva dell'incontro con Stallman sono passato al software libero sia a casa che al lavoro. Proprio ieri ho letto su computer magazine di questo mese che il formato proprietario di office 2007 è l'unico a non poter essere aperto da OpenOffice. Non ho ancora verificato di persona. Ma è proprio vero?

La vera spina nelle chiappe è che al lavoro stiamo spendendo un sacco di euro per acquistare la nuove licenze office, il che significa che adesso mi tocca fare l'operazione contraria e tornare a windows e realtivi applicativi. 

A volte si ha l'impressione che questa storia del software libero sia una cosa tipo Davide vs Golia..... 

Voglia di capire...

giovirom   |   Mar, 13/05/2008 - 15:27

A me interessa proprio tanto il discorso... ma vorrei capire un po' meglio come entrare nella comunità opensource? Premetto che non per nulla dimestichezza con questa realtà: mi piace però un casino l'idea di fare programmi per aiutare gli altri. (Sono perito indormatico!)

Vi confesso che ho già pensato spesso di passare (almeno a casa) all'opensource, compreso linux come sistema operativo e non l'ho ancora fatto per il semplice motivo che ho paura di aver problemi di compatibilità...

Esistono degli opensource per windows?

 

Aiutatemi a comprendere.

 

Ciao!

 

Giovanni

provare per credere

alberto   |   Mar, 13/05/2008 - 17:24

Se vuoi passare a linux io personalmente ti consiglio UBUNTU, (linux for human beings, recitava un "vecchio" adagio) l'installazione è intuitiva e non dovrebbe dare problemi di plug and play. Non so però come si comporta con le connessioni internet. Puoi fare un esperimento: lo scarichi nella versione livecd, che non comporta nessuna installazione sul disco fisso e così vedi se ti piace.

La maggior parte dei software open source sono disponibili nelle versioni linux e windows (qualcuno anche solaris). I programmi più comuni sono del tutto simili a quello proprietario. con un GUI simile ed altrettanto semplice da capire, per citare un aspetto che di solito scoraggia che vuole passare all'opensource. Scarica OpenOffice per windows per provare. Poi sappimi dire.

Alberto 

Aggiungo

riccardo   |   Mar, 13/05/2008 - 21:14

Aggiungo che ci sono alternative Open Source che girano su Windows per tantissimi programmi.

OpenOffice  suggerito da Alberto è l'alternativa a Microsoft Office che è il più "classico" dei programmi "closed source" (e in più MS Office non è free, anche se molti lo credono). Ed OpenOffice sta diventando degnamente l'esempio più "classico" di Open Source. Lo uso pure in ufficio, dove è standard Microsoft Office, perchè a volte mi risolve dei problemi (per esempio apre dei file Word sui quali Microsoft Word si schianta, e mi pare il massimo! Risata).

Ma ci sono open source per la grafica (GIMP), per la chat (Jabber, PSI, Gaim), per la posta (Thunderbird), per navigare (Firefox), per la elaborazione audio (Audacity), e si potrebbe andare avanti. Tutti anche in versione Windows.

Se poi fai il grande passo (ma non è poi difficile)  e installi Ubuntu (ottimo il suggerimento del Live CD) vedrai quanti software (tutti Open Source) sono già inclusi, oppure installabili senza neanche fare (apparentemente) il doppio passaggio scarica-installa, perché tutto è "trasparente".

L'unico campo in cui si è un po' più indietro a mio avviso è l'antivirus (ClamWin è un antivirus open source per Windows, ma è da perfezionare, se ben mi ricordo).

OsAlt è un  sito che ti dice la alternative ai più famosi software Windows commerciali.

Rispondendo ad Alberto, io uso Ubuntu da un anno e mezzo e per la connessione internet è perfetto. Unica avvertenza: avere o comprare una stampante che abbia i driver per Ubuntu.

Riccardo

http://www.ricir.net

Nel dettaglio

giovirom   |   Gio, 15/05/2008 - 14:03

Intanto grazie delle vostre risposte... ma nel dettaglio vorrei ancora capire come molto in concreto contribuire ai progetti opensource? Posso io ad esempio interagire mandando una pare di programma o magari segnalando bug? Esistono gruppi o comunity atte a questo specifico scopo? Se sì, quali e dove li trovo? E tale scambio lo posso fare anche se uso windows come sistema operativo o ci vuole sempre linux sotto?  Grazie.

L'ho già accennato a Riccardo (in una conversazione privata) ma sarebbe molto interessante se si facesse su queste pagine una specie di corso su linux... pensiamoci.

Ciao. BUONA GIORNATA. 

Giovanni

secondo me basta che ti fai

Anonimo (not verified)   |   Sab, 17/05/2008 - 09:44

secondo me basta che ti fai un giro sul sito di un qualsiasi programma open source, c'è sempre un link tipo "help" o "collaborate". Le traduzioni dei proigrammi servono come il pane, per esempio.

 Alberto

Guardate questo video

giovirom   |   Gio, 22/05/2008 - 09:17

Per avere un'ampia visione delle varie distrubuzioni linux, guardate questo video:

Linux

L'ho trovato interessante... spero lo sia anche per voi, soprattutto per chi (come me) non lo usa ancora.

Ciao!

Giovanni

Forse una valida alternativa?

giovirom   |   Gio, 22/05/2008 - 09:28

Ho letto questo articolo; mi sembra un'alternativa valida... che ne dite voi?

Vi riporto il sunto della notizia.

"Niente partizioni, niente riavvii, nessun processo particolare. E nonostante ciò Linux può stare comodamente sotto Windows. Ulteo lancia il proprio Virtual System sulla scia di progetti come coLinux e andLinux con tanto di possibilità di sincronizzazione..."

Fatemi sapere. 

Grazie a tutti. Ciao e buona giornata.

Giovanni

Provare Linux

riccardo   |   Gio, 22/05/2008 - 21:52

Ulteo, come andLinux e coLinux citati, sono alcune delle possibilità per provare Linux senza installarlo.

Altre sono l'uso di Live CD, o addirittura l'uso dei cosiddetti sistemi operativi su web, tipo eyeOS.

Come ti ho detto in chat, non mi dispiacerebbe fare una piccola rassegna di questa possibilità per chi vuol provare Linux ma non ha ancora il coraggio di installarlo.

 ..se trovo il tempo...

Riccardo

http://www.ricir.net

Ulteo

riccardo   |   Dom, 25/05/2008 - 20:51

Di Ulteo ha fatto un'ottima recensione Levysoft.

Riccardo

http://www.ricir.net

Non c'è un modo più economico di risorse...?

giovirom   |   Mar, 27/05/2008 - 17:11

Scusate ma non c'è un modo maggiorrmente economico riguardo a risorse per provare linux? Ulteo va bene però richiede pc (a mio avviso!) troppo potenti... Ditemi. Grazie.

Ciao.

Giovanni

prova con un livecd

chico   |   Mar, 27/05/2008 - 17:19

ormai molte distribuzioni sono fornite di un livecd, cioè un cd che va messo nel pc e al riavvio fa partire una copia di linux residente in ram, di modo che si possa usare senza installare nulla.

Famosa di questo tipo è la knoppix

Ulteo non lo considero davvero provare linux, ma solo provare alcune applicazioni linux (che per altro se uno vuole provare sotto win trova anche in versione compilata per quel sistema operativo

 

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