Copiare sì, ma come?

Mar, 29/01/2008 - 23:12

Per chi è questo articolo

Per chi vuole sapere come riutilizzare materiale trovato in rete, senza ledere i diritti degli altri.

Di cosa si parla

Presento in breve alcuni suggerimenti per sapere se e come copiare testi e immagini in rete.

Copiare sì o no?

Trovare materiale interessante in rete è sempre più facile: per la quantità, la qualità sempre crescenti, e per l'aiuto che ci danno i vari motori di ricerca.

in effetti sempre più spesso in rete cerchiamo foto, immagini e testi da riutilizzare: in una presentazione da proiettare o pubblicare, in un testo da scrivere per lavoro o volontariato, in una brochure, o anche sul nostro blog personale, o sul sito dell'azienda.

A volte, un testo è così interessante che lo vorremmo ripubblicare per intero.

Quando lo facciamo, ci ricordiamo che la foto, il testo, il disegno hanno un autore? E ci preoccupiamo di vedere se lei o lui è d'accordo che noi lo copiamo?

Saremmo contenti noi di essere copiati e di non essere nè informati, nè citati come autori, dopo aver dedicato tempo, ingegno e il nostro spunto artistico per creare quella - sia pur piccola - opera?

Come sapere?

Due parole quindi per ricordarvi che, prima di copiare, occorre verificare quali diritti l'autore ci concede. In genere sui siti e sui blog c'è scritto: spesso lo trovate in basso, magari scritto un po' in piccolo, ma cercate bene, e in genere lo troverete.

Se si tratta di "tutti i diritti riservati", non potete far nulla, senza chiedere il consenso dell'autore. Non è solo questione di "essere beccati" o meno ("tanto non se ne accorgerà mai!"), è proprio una questione - a mio avviso - etica.

Purtroppo anche i grandi organi di informazione a volte copiano dai blog, senza citare l'autore.

Sempre più spesso però chi pubblica in rete decide di lasciare liberi gli altri di utilizzare le sue foto o i suoi articoli, entro certi limiti. SI parla allora di "alcuni diritti riservati".

Le licenze Creative Commons

Il metodo più utilizzato è applicare una Licenza Creative Commons, (o per la precisione: una delle sei possibili "Creative Commons Public Licenses"). Questa licenza rende semplice per l'autore segnalare come gli altri possono riprodurre o utilizzare le sue opere.

Ci sono sei tipi di licenze, e tutte prevedono che l'autore venga citato ("Attribuzione"). Poi ci sono vari tipi di vincolo, tra cui il poter usare o meno l'opera per scopi commerciali, poterla modificare o meno, e quale licenza applicare all'opera eventualmente derivata.

La presenza della Licenza Creative Commons di solito è segnalata da un "bottone", ad esempio potrebbe essere uno di questi tre (la forma può cambiare a seconda della licenza, quello che vedete a destra e sinistra è uno dei sei casi possibili).



Se volete saperne di più vi suggerisco questa pagina del sito delle Creative Commons Italia: Cos'è Creative Commons (e cosa non è). Nell'articolo i link a vari testi e ad una nuovissima brochure di due pagine (un po' il "Bignami" delle Creative Commons) preparata da Copyleft Italia.

Se volete trovare materiale riutilizzabile (in base alle Creatve Commons) Creative Commons offre una pagina di ricerca specializzata.

Le foto che trovate su Flickr sempre più spesso hanno una licenza Creative Commons, indicata nella pagina della foto.

Seguite quindi le istruzioni sulla licenza. In particolare ricordate che se la Licenza contiene "SA" dovrete applicare la stessa licenza all'intero vostro lavoro. Se c'è "ND" non potrete modificare in alcun modo il lavoro (ad esempio non fare un ritaglio di foto, o usare parti di testo).

Altre licenze

Esistono poi altre licenze (diverse da Creative Commons) che consentono di ripubblicare. E ci vorrebbe un articolo apposta. Un esempio per tutti è la licenza della famosa Wikipedia, che usa non la Creative Commons ma la GNU Free Documentation License.

Molte delle foto e immagini di Wikipedia hanno addirittura la licenza "Public Domain": significa Dominio Pubblico, ossia, come spiega Wikipedia: Tali opere e invenzioni sono considerate parte dell'eredità culturale pubblica, e chiunque può utilizzarle o modificarle senza restrizioni.

E quindi?

Quindi copiare sì, se si vuole, ma rispettando l'autore. E anche, imparare a distribuire le nostre opere nel modo corretto.

Citare

Citare una frase, un brano, è in generale sempre possibile, basta copiare e mettere sempre, subito dopo o prima, il collegamento all'articolo da cui si è presa.

Al riguardo cito (appunto, anche come esempio, Sorriso) un articolo di Intempestiva, che dice:

Le citazioni, insomma, sono lecite sempre, nei limiti in cui la citazione è fatta correttamente: non si può “citare” un intero articolo, ma se ne può dare conto riassumendolo, commentandolo e riportando qualche passo che si ritiene particolarmente utile o significativo, sempre ricordando di dire chi è l’autore e, se possibile, dove reperire per intero quell’opera. Qui davvero il diritto coincide con la buona educazione, direi!

Il seguito...

In un altro articolo, parlerò di come si può copiare un articolo o parte di esso dal sito di web4unity.

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Penso che la questione del

danix   |   Ven, 01/02/2008 - 19:03

Penso che la questione del copiare/non copiare, citare/non citare sollevata da Riccardo sia molto interessante.

Perchè vedo il web come uno strumento di condivisione ed è quindi normale trovare qualcosa che ci piace, che pensiamo possa esserci utile sul nostro blog o sito. 

Di contro, però, tanta gente pensa che questo voglia dire che "tutto è di tutti" e quindi non ci  sia la necessità di riconoscere la "paternità" dei lavori, delle foto, dei testi che usiamo.

Mi è successo una volta di scoprire, grazie alla segnalazione di Riccardo, che in un blog era stata inserita un'immagine (e più precisamente uno screenshot - una "fotografia" del computer di un certo istante) copiata da un articolo del mio blog. Ho lasciato un commento sul blog del tizio che mi aveva copiato l'immagine, chiedendogli semplicemente di specificare la fonte da cui aveva preso l'immagine...ma purtroppo la mia richiesta è stata vana e io alla fine o lasciato perdere la cosa.

Devo ammettere che nei miei primi anni di frequentazione del web anche io ho forse commesso questo errore, ma mi sono ravveduta con il tempo e con l'esperienza.

Ripeto, penso che alla base della filosofia di Internet non ci sia niente di male nel "copiare" un'immagine o citare un testo che ci piacere particolarmente o che si inserisce perfettamente nel nostro contesto. Ma è altrettanto importante, come giustamente detto da Riccardo nell'articolo, CITARE le fonti, perchè se fossimo noi al posto di chi si vede "rubato" un lavoro, ci arrabbieremmo (giustamente) ... e anche tanto.

Dobbiamo imparare a sfruttare bene e a valorizzare le licenze come le Creative Commons che, se da una parte ci lasciano la possibilità di "prendere in prestito" opere di altri, dall'altra garantiscono la "creatività" dell'autore.

Dico anche valorizzare perchè la mia impressione è che, se mai queste ultime vengono viste ... vengono un po' bollate come "sempliciotte" e non prese minimamente in considerazione.

Creative Commons

riccardo   |   Dom, 03/02/2008 - 14:25

Grazie danix,

La citazione della fonte, come fai appunto notare, è sempre necessaria. E appunto è possibile riportare alcune frasi anche in presenza di Copyright completo.

Con le Creative Commons l'autore ci concede di usare alcuni dei suoi diritti, per esempio - in alcuni casi - la possibilità di modificare la sua opera per ricavarne un'altra.

Le CC sono tutt'altro che sempliciotte, sono frutto di uno studio approfondito, e (essendo ante in USA) sono state tradotte da giuristi per essere congruenti con il diritto delle varie nazioni. Tra l'altro il centro italiano delle CC è proprio a Torino dove abiti tu. leggo dal sito di Creative Commons italia

Le CCPL sono state create negli Stati Uniti dall'associazione no-profit Creative Commons. Sono state quindi tradotte in italiano e adattate al nostro sistema giuridico da un gruppo di lavoro coordinato dal prof. Marco Ricolfi del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Torino. Dal gennaio 2005 il referente per Creative Commons Italia è il prof. Juan Carlos De Martin del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino, coadiuvato per le questioni di natura legale dal gruppo di giuristi che ha effettuato l'adattamento originario delle licenze

E' sicuramente un argomento da approfondire.

Riccardo

http://www.ricir.net

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