Videogame e genitori

Mar, 21/08/2007 - 19:07

Ho conosciuto in rete Gianluca Masina, che pubblica il blog Pensieri Digitali e fa parte dello staff di Game Programming Italia, sito dedicato alla creazione di videogiochi.

Gianluca è anche responsabile della rubrica "Talent Zone" della rivista "The Games Machine" (rivista cartacea e web di videogicochi per PC, che esce dal 1988).

Da quanto detto si capisce che Gianluca è un grosso esperto di videogiochi: a questo proposito mi ha chiesto di rispondere a quattro domande - come genitore - sull'argomento, per uno studio che sta facendo.

Ve le giro, proponendo a quelli di voi che sono genitori (o magari anche insegnanti), di dare le proprie risposte nei commenti (e per dare il buon esempio Sorriso comincio io).

  • Quali sono i tuoi timori riguardo al rapporto videogame/figli?
  • Quale è la tua opinione nei confronti del videogame?
  • Quali difficoltà hai incontrato/incontri durante l'acquisto di un gioco in negozio/centro commerciale?
  • Quali aspetti dovrebbe migliorare un videogame che si rivolge ai giovanissimi?

Solo se lo volete, per fare un quadro più completo, dite anche qualcosa di voi come genitori (ad esempio l'età dei figli può essere un punto importante)

Grazie a tutti in anticipo.

Per dare la vostra risposta cliccate qui.

( categories: )

Risposte di Riccardo

riccardo   |   Mar, 21/08/2007 - 20:24

Come promesso, ecco le mie risposte.

1) Quali sono i tuoi timori riguardo il rapporto videogame/figli?
I timori sono di tre tipi.
Il primo è legato alla lunga permanenza davanti al PC. Ore e ore che potrebbero essere dedicate a rapporti sociali, gioco e sport. Quindi timore legato al "tempo buttato via".
Il secondo alla possibilità che certi giochi influiscano negativamente sulla psiche, in particolare quelli molto violenti.
Il terzo (legato al primo) sul fatto che la permanenza davanti al PC possa essere un danno alla salute (postura, vista).

2) Quale è la tua opinione nei confronti del videogame?
Non negativa né positiva a priori. Non riesco a vederlo però più che un modo per rilassarsi, e mi sembra difficile che possa dare un contributo culturale o di crescita nella relazione umana. Credo comunque che sviluppi una certa parte delle capacità intellettive.

3) Quali difficoltà hai incontrato/incontri durante l'acquisto di un gioco in negozio/centro commerciale?
La difficoltà principale è legata alle caratteristiche richieste per il PC. I giochi evolvono velocemente come i PC, e spesso i requisiti sono superiori a quelli dei PC che abbiamo in casa. Una seconda difficoltà è - se si vuol fare un regalo - semplicemente l'azzeccare il gioco che può piacere ai ragazzi, data la nostra diversa sensibilità, e in questa non si è molto aiutati dal personale del negozio.

4) Quali aspetti dovrebbe migliorare un videogame che si rivolge ai giovanissimi?
Non conosco tantissimo i giochi, tenterò un parere. Penso che i miglioramenti da apportare dipendano dal tipo di gioco. Dovendo scegliere prediligerei i giochi di avventura. La possibilità di interagire e dialogare con altri nei giochi multiutente possono essere una caratteristica interessante e da curare (fatti salvi alcuni rischi per la presenza di adulti non ben intenzionati). Infine l'interattività e la grafica dovrebbero essere curate e di buona qualità (credo che su questo ci sia comunque un po' di selezione naturale).

Per completare, due cose su di me:

Sono papà di un ragazzo di 17 anni e di una ragazza di 15. I figli usano il PC da circa 5 anni e buona parte del tempo è dedicata ai giochi. Anche mia moglie usa il PC a casa (oltre che al lavoro), non per giocare... Occhiolino  ma prevalentemente per la mail. Personalmente ho una certa conoscenza del software e del web, avendo lavorato per anni in ambito ICT, ma non dei videogiochi. 

Riccardo

http://www.ricir.net

In linea di massima sono

Manuel (not verified)   |   Mer, 22/08/2007 - 07:55

In linea di massima sono d'accordo con Riccardo, soprattutto per quanto concerne la prima domanda: il mio timore principale è dato dal fatto che i videogiochi più "gettonati" di fatto sono quelli più violenti o moralmente non condivisibili; il problema che moltissimi amici o compagni di scuola dei miei figli (13 e 10 anni) hanno questi videogiochi vietati per lo più ai minori di 16 o 18 anni e di conseguneza ho un bel da fare per spiegare ai miei figli il perchè non permetto loro di giocarci. Secondariamente (essendo anche io un giocatore...Innocenza) mi rendo conto quanto ti prende il gioco, e quanto tempo rischi di perdere se non ti dai delle regole (es giocare max 1,30 h al giorno nelle vacanze, durante la scuola per fortuna manca il tempo per via dei compiti). per la terza domanda la difficoltà, oltre che a reperire dei giochi adatti ai ragazzi dell'età dei miei figli, mi sconvolgono i prezzi!!! vado di seconda mano anche se questo vuol dire aspettare mesi se non qualche anno. per la seconda e quarta domanda mi allineo completamente a Riccardo, anche se non sono un esperto come lui di SW.

Manuel

Tre figli videogiocatori

Marcello Semboli (not verified)   |   Mer, 22/08/2007 - 09:21

Ho 41 anni e ho tre bambini di 5, 7 e 11 anni. Da giovane ho amato moltissimo i videogiochi, ma erano molto diversi da quelli di adesso.

Ecco le mie risposte.


Quali sono i tuoi timori riguardo al rapporto videogame/figli?

Essenzialmente due. Sto attento che non portino via troppo tempo e troppo denaro. Inoltre il videogioco è erroneamente considerato un modo per imparare ad usare il computer, mentre al contrario ti allontana molto da una visione produttiva e si cresce con la convinzione che ci si accosta al computer solo per divertimento. Anche Internet diventa un enorme videogioco e in questo non è certo educativo. Specialmente se non si impara che su internet si possono allacciare dei rapporti umani, e sfruttare un contatto umano per divertimento può essere estremamente negativo.


Quale è la tua opinione nei confronti del videogame?

Sostanzialmente positiva. Se si accompagnano i figli nella scelta del videogioco e non si abbandona a se stesso diventa un prezioso terreno di dialogo. Al pari di una passeggiata nel bosco o di un buon film visto in famiglia. Mio figlio maggiore ha cominciato a giocare con i Pokemon. Ero diffidente, ma mi sono dovuto ricredere. Alla fermata dello scuolabus tutti i bambini si consultavano su come superare quello schema o quel mostro. Il videogioco li faceva entrare in contatto. Ho provato a giocarci anche io, e sebbene per un adulto sia un gioco noioso, ho apprezzato lo stimolo al ragionamento. Adesso che è cresciuto gioca a dei giochi di guerra come Call of Duty. Anche qui mi sono dovuto "sacrificare" e imparare a giocarci per non lasciarlo da solo. Ne abbiamo parlato e lui si è appassionato alla storia della seconda guerra mondiale e ha imparato moltissime cose. Il videogioco gli è servito da stimolo per uscire a scoprire cosa c'e' fuori. Adesso ha un gioco di strategia napoleonica e si appassiona agli avvenimenti di quell'epoca.

Le due bambine invece sono piccole e usano giochi di Barbie o di tipo educativo per imparare le lettere o i numeri. Ci sono anche tantti giochi in flash su internet per vestire le bambole o truccarle. Devo dire che trattano il computer come un qualsiasi altro giocattolo e non ci passano troppo tempo. Passano molto più tempo con carta e pennarelli. Hanno anche un gioco di Snoopy per imparare l'inglese che gli piace moltissimo.


Quali difficoltà hai incontrato/incontri durante l'acquisto di un gioco in negozio/centro commerciale?

Per adesso me la cavo. Nei negozi ci sono dozzine di videogiochi vecchi a poco prezzo. All'uscita di The SIMS 2 io ho comprato The SIMS a 10 euro. Anche in edicola approfitto a volte delle offerte allegate alle riviste. In totale avremo 6 o 7 videogiochi, non molti. I videogiochi nuovi costano troppo, non li compro.



Quali aspetti dovrebbe migliorare un videogame che si rivolge ai giovanissimi?

Mah, non so. A me dà tanta noia il fatto che a volte i videogiochi siano così diversi dalle altre applicazioni. E banalmente non vi vorrei mai incontrare violenza gratuita o razzismo. Ma per queste cose ci sono già varie associazioni che fanno un lavoro egregio di sorveglianza e protesta. A volte hanno ragione a volte no. Il videogioco che ha suscitato tante polemiche, dove poteva capitare di murare viva una bambina, si era spinto troppo oltre.

Io penso che il videogioco dovrebbe insegnare qualcosa, avere una pur minima parte educativa. E poi deve essere divertente, porre una sfida. I videogiochi di adesso si basano tutti sulla grafica accellerata, e poi magari risultano noiosi. Il vecchio Monkey Island 1 dai pixel enormi è molto più divertente di molti giochi di adesso superaccessoriati.

Risposte interessanti

Gianluca Masina (not verified)   |   Mer, 22/08/2007 - 20:18

Salve,

ringrazio coloro che stanno partecipando a  questa iniziativa! 

Anch'io vorrei dire due parole

Paolo (not verified)   |   Gio, 23/08/2007 - 08:06

Premetto che ho 2 figli uno di 20 e uno di 4. Il primo non ne fa uso se non raramente. Il secondo non vedrebbe l'ora di giocare al computer.

Quali sono i tuoi timori riguardo al rapporto videogame/figli?
Purtroppo mi accorgo che i ragazzi si approcciano al computer quasi esclusivamente per giocare con i videogiochi, chattare e navigare su internet. Riguardo al primo argomento il timore grosso che c'è in un genitore "consapevole" è la dipendenza dal gioco stesso che se non aiutato, il ragazzo può perdere la cognizione del tempo e stare delle ore davanti allo schermo perdendo coscenza che vi sono altre cose a cui pensare o fare. Questo innesca anche, in certi casi, attriti tra genitori e figli, perchè, e soprattutto per i più giovani, è difficile staccarsi e interrompere il gioco. altro problema e la poca e scarsa attitudine alla socialità che i videogame portano. L'aspetto di cui Marcello, nel post precedente, mette in evidenza    " ..Alla fermata dello scuolabus tutti i bambini si consultavano su come superare quello schema o quel mostro. Il videogioco li faceva entrare in contatto..... "    è solo marginale, sicuramente (i videogiochi) non fanno crescere il rapporto ragazzi/gioco collettivo e il gioco/fantasia (quello di inventarsi giochi con quello che hai a disposizione)

Quale è la tua opinione nei confronti del videogame?

 Personalmente lo ritengo poco educativo soprattutto il filone dei giochi violenti e di guerra. Accetto il gioco di strategia che indubbiamente aiuta a sviluppare la mente. Mi hanno interessato in passato i giochi tipo SimCity o simili che ti possono anche insegnare qualcosa.

Invece ritengo abbastanza utili i videogiochi "educativi" per giovanissimi perchè ho visto che danno una mano ai genitori per far imparare determinate cose ai figli.

 Quali difficoltà hai incontrato/incontri durante l'acquisto di un gioco in negozio/centro commerciale?
 Sostanzialmente quasi nessuna perchè di videogiochi ne ho comprati pochissimi. Sicuramente, come sottolineava Riccardo la difficoltà sta nel capire se quel videogioco può essere installato sul tuo pc, perchè come è tradizione: i videogiochi hanno sempre una fame esagerata di risorse del computer, oppure si trovano giochi a prezzi molto bassi ma sono per sistemi operativi ormai obsoleti.

Inoltre non si trovano videogiochi belli e attraenti per sistemi operativi che non siano Windows (a parte il mac)

 Quali aspetti dovrebbe migliorare un videogame che si rivolge ai giovanissimi?
Personalmente ho visto che i videogiochi educativi o didattici come ADIBU aiutano nell'apprendimento del bambino in età anche prescolare e fanno imparare numeri e lettere in maniera più veloce che con metodi tradizionali. Secondo me questo dovrebbe essere un filone su cui puntare.

 Due note personali riguardo ai videogiochi.

come si è appreso dalle mie righe precedenti, sono abbastanza contrario ai videogiochi e non mi interessano molto anche perchè se parliamo di videogiochi per PC nella maggior parte dei giovani sono gli unici programmi che fanno girare su queste macchine e il PC non è nato come strumento ludico. Vorrei che si potessero sviluppare videogiochi che insegnano a programmare !!! e a utilizzare il PC nel migliore dei modi.

Gentile Paolo,La ringrazio

Gianluca Masina (not verified)   |   Gio, 23/08/2007 - 08:26

Gentile Paolo,

La ringrazio e, riguardo la sua ultima affermazione "Vorrei che si potessero sviluppare videogiochi che insegnano a programmare !!! e a utilizzare il PC nel migliore dei modi." la girerò a chi di dovere per un ulteriore commento.

Grazie a tutti

ciric   |   Gio, 23/08/2007 - 08:21

Grazie a tutti per i commenti.

Come amministratore do un piccolo suggerimento: converrebbe che chi è già iscritto al sito  commentasse dopo essere entrato con la login (nome utente e password), con i vantaggi seguenti:

  • essere più riconoscibile dagli altri utenti
  • poter essere contattato via messaggio privato 
  • incrementare il contatore dei propri contributi (sia mai che mettiamo in futuro premi in palio per chi ha dato più contributi Soldi)
  • ...far vedere che c'è un po' di gente qui che partecipa... Occhiolino

...e chi non è iscritto, potrebbe approfittare per iscriversi... Sorriso

Un contributo

Livio D   |   Gio, 23/08/2007 - 13:01

Sono padre di due figli, uno di 15 (quello che gioca, da sempre) e uno di 13 (quello che guarda, se gioca gli viene il mal di mare...non so a quanti capita...). Provo a dare un punto di vista ulteriore, premettendo che sono d'accordo su tutto quanto detto precedentemente, per cui vado in aggiunta.

Quali sono i tuoi timori riguardo al rapporto videogame/figli?

Pur con tutta la dovuta attenzione, non riesco ad evitare che i miei figli si appassionino ai videogiochi più violenti. Pur non comprandoli, sono circondati da amici che glieli imprestano. Forse sta nella nostra natura privilegiare scene violente. La paura che ci vedo è quella dell'assuefazione: quando uno si abitua ad ammazzare o a investire con l'auto altre persone (come sovente accade con una nota serie di videogiochi) penso che pur essendo all'interno di un gioco, si diventi un po'insensibili, come se quelle scene fossero "normali". E' vero, non è che la televisione sia molto diversa, ma una cosa è abituarsi a sentire episodi di violenza, un'altra è essene partecipi, sia pure in maniera virtuale. Inoltre noto che dopo un po' di tempo passato davanti alla play, ad esempio, nei miei figli aumenta il livello di nervosismo o di suscettibilità. Do qui la necessità di limitargliene l'uso: fortunatamente mi stanno ancora a sentire....

Quale è la tua opinione nei confronti del videogame?

Mi piacciono molto, soprattutto quelli di strategia, e penso che siano uno strumento per occupare parte dell tempo libero, coe altri strumenti, purchè sia veramente solamente una parte.

Quali difficoltà hai incontrato/incontri durante l'acquisto di un gioco in negozio/centro commerciale?
 

Quasi nessuna, se non quelle legate a capire il grado di violenza del gioco. Forse anche perchè difficilmente compriamo giochi a scatola chiusa, ma solo a seguito di "recensioni" varie o passparola.

Quali aspetti dovrebbe migliorare un videogame che si rivolge ai giovanissimi?

A me non dispiacerebbe una sorta di "parental control" come c'è sui film: d'altra parte se un videogioco è indicato per una certa età, non vedo perchè non ci debba essere un controllo sul suo utilizzo.
 

videogame

lorenza doglio (not verified)   |   Dom, 26/08/2007 - 22:00

 Ciao sono Lorenza e ho letto con interesse le risposte che avete dato

condivo tanto di quello che è stato detto

io ho tre figli che hanno 18 17 14 anni

loro giocano con i video game...

Quali sono i tuoi timori riguardo al rapporto videogame/figli?

io vedo giocare i miei figli a giochi fantasy dove devono risolvere quesiti e altro , non hanno giochi violenti tipo sparatutto...e con loro abbiamo stabilito che il tempo trascorso deve essere limitato da un orario.non giocano alla sera perchè è troppo stimolante per loro e il riposo risulta difficile. più sono piccoli i bambini non dovrebbero giocare a lla play station o al pc dopo un certo orario perchè risulta molto stimolante....

importante credo sia stabilire dei limiti che tutelino la salute e i ragazzi

 Quale è la tua opinione nei confronti del videogame?

io sono insegnante della scuola primaria e nella scuola insegno tecnologia e informatica...utilizzo spesso giochi al pc . cerco sempre di valutare ciò che utilizzo e il tempo che viene speso x il gioco. Certo i giochi didattici sono differenti da quelli che si trovano in commercio   ma ci sono basta cercare...per i bambini piccoli soprattutto che non vanno a comprarli o fanno scambio con i compagni.

personalmente mi piacciono i giochi  quelli di avventura e quelli fantasy...una cosa che vedo e che questi giochi ti portano a essere dipendenti....per questo motivo (fin da piccoli )i miei figli si vedevano spegnere la play al tempo stabilito...dispiace ma ... 

Quali difficoltà hai incontrato/incontri durante l'acquisto di un gioco in negozio/centro commerciale?
 IN commercio si trovano tante cose da giochi bellissimi adatti all'ultimo pc a quelli meno pubblicizzati che forse hanno qalche punto in più. un consiglio è quello di guardare con i figli che gioco è provare a giocare e sentire su di sè l'effetto... i consigli dei negozianti non è sempre corretto

Quali aspetti dovrebbe migliorare un videogame che si rivolge ai giovanissimi?

non tutti i video game sono da buttare o sono pessimi... da sempre i bambini giocano a guardia e ladri alla guerra e altro ... anche questo serve per uno sviluppo che insegna cosa è buono e cosa è cattivo... anche se non si deve arrivare all'eccesso...perchè non chiedere ai ragazzi meglio ai nostri ragazzi cosa pensano dei video game e quali possono essere le caratteristiche che devono avere?

grazie della possibilità di parlare di questi argomenti.

lorenza

Ottima risposta, condivido

Marcello Semboli (not verified)   |   Lun, 27/08/2007 - 09:40

Ottima risposta, condivido tutto.

Per completezza ti consiglio un giro su http://fpv.hacknight.org/ .

Hm. 'ngiorno a tutti xD le

yà-yabry (not verified)   |   Mar, 28/08/2007 - 12:19
Hm. 'ngiorno a tutti xD le domande a quanto pare non sono

rivolte a be, essendo che per ora sulla carta di indentità

c'è ancora scritta quella parola strana che indica che non

sono sposato *-* ah, si è vero, ho 17 anni già.

Bhe però pensavo, magari vi poteva interessare l'opinione

dei "figli " :P

indi, tanto per cominciare due parole sul sottoscritto

hm, 17 anni, piuttosto bello e con una vita sociale media..

in quanto ai videogiochi, piuttosto appassionato, mi

piacciono e per quanto non sia un pro gamer qualcosa ne

conosco ;P



Quali sono i tuoi timori riguardo al rapporto

videogame/figli?


Vedo che i timori più diffusi sono quelli su:

a) Violenza
b) Tempo dedicato ai Videogame, che può bruciare tempo per
relazioni sociali...
c) Nervosismo suscitato dai Games..
Cominciando da questi:
a) la violenza nei videogiochi è un fatto diffuso.
Nonostante ciò sarebbe necessario fare una distinzione: In
alcuni videogiochi la violenza non è "gratuita" e
spiattellata lì tanto per alimentara l'insana voglia di
sangue (che a quanto pare è insita nell'uomo ?). Mi spiego:
gli FPS (First Person Shooter, cioè Sparatutto) non ritengo
che siano violenza "gratuita". Essenzialmente, sono giochi
non complicati, non troppo difficili, non di impegno
intelletivo. Servono a sfogarsi, a liberare la mente
concentrandola sul "punta maùs, klìk sinistr, nemico mort".
Non sono un esperto, personalmente gioco a Counter Strike
versione 1.6, il più vecchio, quello che mi è costato tipo
10 euro, che si gioca online e che ha la grafica cubettosa e
vecchissima, ma che proprio per questo è divertente: è
assurdo, lo scopo non è simulare un vero assalto di
terroristi, lo scopo è spararsi in modo assurdo e stupido,
con esplosioni flash e ridendo sulle assurdità del gioco :P

Altri FPS si concentrano su una storia, una trama, che dia
minimamente uno scopo al massacro che il giocatore è destinato a fare : P ( non so, il famoso F.E.A.R, contro i
mostrilli vari, ad esempio uno che mi aveva intrippato
tantissimo, Jedi Outcast 2, per gli appasionati di Star Wars
:P guidare il mitico Kyle Katarn attraverso l'ottima trama
del gioco, uccidendo i cattivi con spada laser, armi
futuristiche e poteri della Forza.. O ancora, Star Wars
Battlefront [e altri che usano stesso stile, motore] che
simula adirittura un'intera battaglia.
Volendo, sono anche moralmente discutibili alcuni RTS (Real
Time Strategy, o giochi di strategia) se vogliamo:
Command&Conquer è da sempre diviso nelle 3 fazioni: Cinesi,
U.S.A. e GLA, Global Liberation Army, o terroristi. Bhe, si
scatena un enorme guerra, ovviamente :P ma è divertente
anche qua, nonostante la discutibile scelta del tema
trattato, perchè ancora una volta la guerra è finta, e le
esplosioni sono carinissime.
Fra gli RTS da segnalare l'opera della Blizzard: i suoi
videogiochi fantasy/futuristico alias, Warcraft (1) 2, e
l'adorabile 3, e starcraft , praticamente privi di violenza
(a meno che non siate MOLTO impressionabili: è difficile
commuoversi per l'esplosione di uno space marine di 2x2
pixel di grafica arretrata) e con una Campagna di gioco (la
Storia) molto Carismatica, praticamente un film. Questo per
dire che anche qua ci si diverte senza troppa violenza :P
Altra questione: I videogiochi in cui si può essere
"cattivi": Esemplari di questi giochi sono gli RPG ( Role
playing game, gioco di ruolo, acronimo usato per i giochi di
ruolo sul computer di solito). Questi giochi sono
particolari per la caraterizzazione e l'immedesimazione nel
personaggio che si gioca. Sono la trasposizione su computer
dei giochi di ruolo cartacei, e a volte sono proprio la
"versione per computer" degli stessi Gdr ( Dungeons&Dragons
diventa Neverwinter Nights, Vampire The Masquerade/The
requiem esiste sia cartaceo che per computer). Attraverso
una serie di scelte multiple nel corso della storia si
sceglie la propria strada nel corso del gioco, le proprie
risposte alle domande di personaggi non giocanti, eccetera,
accedendo anche a finali diversi della trama. Ovviamente si
può essere più o meno buoni, anzi, si può scegliere la via
del "male". Questo perchè nei giochi di ruolo
originariamente la cosa importante non era il vincere o
perdere (in quelli per computer sì) ma l'interpretazione del
personaggio, entrando come in un misto di teatro/gioco nella
storia. Per questo, allo stesso modo in cui è divertente
interpretare un Mago o un Cavaliere, è divertente
interpretare un adulto o un anziano, o un bambino o qualcuno
del sesso opposto. E quindi anche un cattivo. TUtto perchè è divertente la finzione.
Questo, nei giochi cartacei. Essenzialmente, è simile la
cosa per gli rpg su computer. Ad esempio, ho appena finito
Jedi KOTOR 2 (knight of the old republic), un RPG su star
wars, tanto per cambiare. Bhe, anzichè fare il buon cavaliere jedi, ho finito per cedere al lato Oscuro della
Forza, risolvendo la storia attraverso l'impietosità e la
crudeltà, spazzando via coloro che ostacolavano la mia
strada. Anzichè sconfiggere la minaccia per la galassia per
la mia bontà, l'ho sconfitta perché mi ostacolava e
minacciava, e perché volevo dimostrare il mio potere. Bene.
Adesso, provate a vedere la prima persona che ho utilizzato
come se a parlare non fossi io ma Severus, il Predatore Sith
che ieri ha salvato la galassia nonostante la sua
cattiveria, e capirete che finché rimane marcato il confine
fra il Personaggio e il Giocatore, fra il Burattinaio e il
Burattino, bhe, allora non diventeremo cattivi perchè faremo
finta di esserlo, nè spareremo in testa alla gente perchè ci
piae farlo per finta. Altrimenti si farà la fine di
Sasori:P (vedi Naruto*_*). E' questa la cosa da tenere
presente: fare finta è divertente. Allo stesso modo in cui
mi son divertito con cattivissimo Sith, domani posso
ricominciare e creare un personaggio che è irrimediabilmente
buono, e che anzichè massacrare la gente per divertimento
lotterà per la pace, e divertirmi uguale. Ecco, insegnate
questo ai figli.. insegnate la differenza fra la vita reale
e la finzione.
Ah, attenti a voi ;) queste insidie si celano dovunque. Sul
net, nella tivvù, dappertutto. "Ai più fortunati un
trattamento speciale, per non distinguere più la realtà dal
carnevale, dal carnevale!" dicevano i Ratti della Sabina, ne
"Il Mercante".
Per la vita sociale e il nervosismo, la cosa è legata a quanto detto per ora ;P basta tenere le proprie priorità aggiornate. Per esempio, devo andare al mare! Mi sto stufando di sto commento!

Quale è la tua opinione nei confronti del videogame?
Qua rispondo per me, prima:
Belli, divertenti :P
Non educano, certamente. Servono a divertirsi, a sfogarsi, a
impiegare tempo libero. Ah! riguardo alle relazioni sociali,
possono aiutare anche quelli. Ieri ho fatto un bellissimo
torneo a dragon ball budokai 2 per la play, con un gruppo di
amici, e ci siam diverititi tutti quanti, uomini e donne
senza distinzione, vincitori e sconfitti (mi ha sconfitto
una ragazza dopo che lei ci ha giocato 3 volte O_O io ci
gioco con un mio amico da una vita O_O), semplicemente
perchè non si stava incollati alla partita in sè, ma ci si
divertiva a commentare, tifare per l'uno o l'altro, ridere e
scherzare, e ovviamente, il gioco non era la cosa centrale,
ma lo eravamo noi ;)

Quali difficoltà hai incontrato/incontri durante l'acquisto

di un gioco in negozio/centro commerciale?

Qua rispondo alla questione "caratteristiche pc" e "soldi" insieme, e brevemente. Bene. Allora, i giochi in cui mi sono divertito di più nella mia vita sono stati:
Counter Strike 1.6 : guardatevi i requisiti, ma apparte la connessione online, richiede tipo .500 mhz di processore e 96 mb di ram. Costo: 9,90 euri
Diablo II: richiede 233 mhz di processo, 64 di ram. fine. Il mio gioco su computer preferito in assoluto, credo. costo: 12 euri.
Starcraft: richiede bho, cose infinitesimali e ridicole. costo: Prestato
Warcraft 3, il secondo mio gioco preferito, il mondo che ha ispirato WoW (World of Warcraft appunto) il gioco online con piu utenza adesso. Costo: Prestato, ma se lo comprate tipo 10 euro. Una storymode che sceneggiata, dava un kolossal.
Ovviamente, dovete rinunciare a un po di super grafica. Ma vi assicuro che non ho trovato giochi più divertenti fra quelli piu recenti :P
Ah, con la grafica scarna si risparmiano anche occhi, tra l'altro.

Quali aspetti dovrebbe migliorare un videogame che si

rivolge ai giovanissimi?

giovanissimi quanto? :P
Bhe, direi che meno flashosi con la ipergrafica. Meno costosi. PEr i piu giovani, meno violenti. Direi che dragonball è il massimo di violenza che posso concedere a un bambino.. per quanto Yamcha distrutto da C-qualcosa era abbastanza cruento. Meglio i pokemon, comunque. Per la violenza c'è tempo :P anche gli FPS vari possono aspettare un età un goccio piu elevata che 10 anni. Bhe, Kingdom Hearts sarebbe perfetto, ad esempio.


Abbene, per ora basta, vado al mare!

Bello. Ci voleva una

dinogen   |   Gio, 30/08/2007 - 08:15

Bello. Ci voleva una risposta dalla parte dei figli.

 

______________________ Marcello Semboli http://dinogen.hacknight.org

Pumaweb Exclusive

Robert (not verified)   |   Dom, 30/12/2007 - 15:47
Ciao ragazzi un saluto da Padova Occhiolino

Ok!

Gialuca Masina (not verified)   |   Mar, 28/08/2007 - 12:55

Ciao,

intervento molto interessante, ci voleva l'opionione dei figli. Anzi ne invito altri a postare!

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