Si accennava nella precedente miniguida ai problemi legati alla sicurezza. E in questo campo l’anello più debole della catena è sicuramente la creazione e la gestione della password, le nostre “chiavi di casa”.
Questa è una delle parti nuove di questa guida perché nel lontano 2004 le chat forse non avevano ancora la diffusione che hanno avuto in questi ultimi 2/3 anni.
Come spesso sento dire, la comunicazione via internet (ma non solo), se da una parte ci facilita la vita perché fa dell’immediatezza uno dei suoi punti forti, dall’altro rischia di diventare “pericolosa” per i rapporti personali. Non in senso stretto, ma perché rischia di massificarci.
Un esempio lampante è la brutta abitudine che si sta diffondendo degli “auguri multipli”, o addirittura in copia, non solo per mail, ma anche nella comunicazione veloce del cellulare.
Partendo dal presupposto che dietro ad un indirizzo e-mail c’è sempre una persona, questa, più che una regola informatica, è “banalmente” una regola di buona educazione.
Non passa giorno che non mi arrivi una di queste catene “di sant’Antonio” che continuano a girare su internet. Fantomatici appelli per aiutare questo o quel bambino malato, giochini che solitamente chiedono di essere inoltrati a tot amici pena disgrazie in amore e cose di questo genere.
, perché purtroppo non tutto quello che riceviamo sulla nostra casella di posta elettronica è “buono”. La posta elettronica, come ben sappiamo, è solo una variante più rapida e “diretta” di quella tradizionale.
Uno dei fenomeni che è nato in questi anni soprattutto tra i più, con il continuo sviluppo di internet
e di altri mezzi di comunicazione (vedi cellulari), è stata l’introduzione di una nuova “lingua”, più abbreviata e per molti versi meno comprensibile.